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Capello: "Il più forte calciatore mai allenato? Dico un nome. Lo sconsigliai a Berlusconi"

In un intervento radiofonico l'ex allenatore Fabio Capello ha parlato di una leggenda del calcio mondiale.



07/02/2025 16:12 - Interviste
Capello: Il più forte calciatore mai allenato? Dico un nome. Lo sconsigliai a Berlusconi
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Intervistato in esclusiva da Radio Serie A, Fabio Capello ha ricordato così i suoi trascorsi sulla panchina del Milan: "Adriano Galliani è stato un direttore generale importantissimo per il Milan, per quello che ha fatto e per quello che è riuscito a essere nei momenti anche di difficoltà. Anche se quel Milan aveva più momenti felici che difficili. Lui è sempre stato comunque molto presente e capace, è uno dei dirigenti più capaci che io abbia mai conosciuto".

Poi il retroscena sull'ex presidente dei rossoneri: "Silvio Berlusconi faceva anche cose imprevedibili. L’anno in cui ero al Real Madrid gli sconsigliai l’acquisto di Ronaldo il Fenomeno. Mi chiamò al telefono e gli dissi “Guardi Presidente, Ronaldo è il più grande calciatore che io abbia allenato, è il più bravo di tutti, però ormai non ha più voglia di allenarsi, di lavorare, è grasso non vuol dimagrire. Lasci stare perché poi siamo già d’accordo con una squadra saudita”.


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"E lui mi ringraziò, ma il giorno dopo lo prese (ride, ndr). Ma Ronaldo si, è stato il calciatore più forte che ho allenato perché aveva la forza, la genialità e la potenza che negli altri non si vedeva. Posso dire che Van Basten era un fuoriclasse, però non aveva la stessa potenza o lo stesso cambio di ritmo" ha aggiunto l'ex allenatore di Milan e Roma.

Conclusione di Capello: "Le due esperienze con il Real Madrid sono le più belle perché c’è la vittoria, tutte le altre interessanti. Direi che proprio quella quando c’era Ronaldo forse è stata la più bella e la più difficile. Decisi che Ronaldo era un leader negativo nella squadra, lo vendemmo e la squadra cambiò completamente. Avevamo 9 punti di distacco dal Barcellona e io feci un discorso alla squadra dicendo che avremmo dovuto giocare ogni partita come una finale e questo avvenne".


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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